Cos'è un farmaco di automedicazione
Il farmaco di automedicazione, contrassegnato da un bollino rosso che riporta la scritta “Farmaco senza obbligo di ricetta”, è un farmaco per l’acquisto e l’assunzione del quale non è necessaria la ricetta medica. Si tratta di farmaci concepiti e destinati all’utilizzo autonomo da parte del cittadino per curare lievi disturbi o sintomi passeggeri, come la tosse, un raffreddore, un episodio di stitichezza: disturbi che conosciamo bene, che sappiamo non essere collegati a patologie serie, e che possiamo affrontare efficacemente anche senza l’intervento del medico.
I farmaci di automedicazione sono chiamati anche prodotti “da banco”, oppure OTC, sigla inglese che sta per Over The Counter, cioè “sopra il bancone (del farmacista)”
Questi farmaci, come tutti i medicinali del resto, debbono superare una serie di importanti verifiche tecniche e scientifiche, al termine delle quali l’Autorità rilascia l’apposita Autorizzazione per la vendita.
Si tratta dunque di farmaci ampiamente sperimentati. Hanno alle spalle molti anni di ricerca approfondita, con test, confronti, studi per il corretto dosaggio. In più, dopo la loro introduzione in commercio, vantano una casistica d’uso talmente ampia da poterli ritenere sicuri, privi generalmente di sorprese.
Per poter rientrare nella categoria dei farmaci da banco, un medicinale deve avere alcune caratteristiche:
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deve essere stato in commercio, sottoposto a prescrizione medica, per almeno cinque anni in un paese dell'Unione Europea, per garantirne la provata efficacia e sicurezza d’uso;
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non deve dare problemi di abuso e di tossicità;deve essere utilizzabile in completa autonomia, quindi non deve prevedere l’intervento di personale sanitario (ne consegue che nessun farmaco OTC è iniettabile).